Xiaomi Redmi Note 9 recensione

Redmi Note 9 è il modello inferiore della nuova famiglia Redmi Note 9 di Xiaomi. Purtroppo mi ha deluso moltissimo. Vi spiego tutto nella recensione di oggi.

Confezione

Il prodotto arriva in una confezione di cartone. Al suo interno troviamo lo smartphone, una cover in silicone trasparente, il pin per estrarre il carrellino, alcuni manualetti di istruzione, un cavo da USB c a USB standard e un caricatore da parete.

Materiali

Per mantenere basso il prezzo Xiaomi ha utilizzato un corpo in plastica. Però mi è sembrato solido e ben costruito. Le dimensioni sono di 162.377.28.9mm con un peso di 199 grammi. Quindi un telefono grande, difficilmente da utilizzare con una sola mano. Il design mi convince, è iconico con questa quad-camera quadrata e il sensore di impronte digitali in una zona nera.

Componenti

Sul lato frontale troviamo un display IPS da 6,53 con foro per la fotocamera frontale. La capsula auricolare e i sensori di luminosità e prossimità sono inseriti nella sottile cornice superiore. Sul frame destro è collocato il bilanciere del volume e il tasto di accensione blocco. Sul lato sinistro trova posto il carrellino per due nano SIM più una micro SD. Sul bordo superiore troviamo il ricevitore a infrarossi e un microfono. Mentre su quello inferiore troviamo il jack da 3,5mm per le cuffie, un microfono, la porta USB C con OTG e uno speaker di sistema. Infine sul retro troviamo una quad-camera e il lettore di impronte digitale

Scheda tecnica

  • Display: 6,53″ IPS FullHD+ 19.5:9;
  • Processore: Mediatek Helio G85 octa-core da 2.0 GHz con GPU G52 MC2;
  • RAM: 3/4 GB;
  • Memoria interna: 64 o 128 GB espandibile;
  • Connettività: WIFI dual band, 4G, NFC, GPS, Bluetooth 5.0, dual SIM
  • Fotocamere posteriori: 48 Mpx f/1.79 + 8 Mpx ultra wide 118 f/2.2°+ 2 MPx macro f/2.4 + profondità 2 f/2.4;
  • Fotocamera frontale: 13 MPx f/2.25;
  • Sistema operativo: MIUI 11 con Android 10;
  • Batteria 5020 mah con ricarica rapida e carica inversa (via cavo).

Display

Troviamo un display da 6,53″ Full HD+. Rispetto al Redmi 9s e al Pro il pannello è più piccolo ed è assente il supporto HDR. E’ comunque un buon pannello luminoso e ben definito. Gli angoli di visione sono corretti e il sensore di luminosità funziona bene. I colori sono fedeli, seppur i neri non siano perfetti. Il piccolo foro per la fotocamera frontale mi piace perché poco invadente.

Connettività

Ho trovato una buona ricezione in tutte le condizioni di utilizzo. Presente il supporto al 4G ma non al 4G+. L’audio in chiamata è buono, sia da capsula auricolare che da altoparlante di sistema. I miei interlocutori mi sentivano bene e io sentivo altrettanto bene. Ho apprezzato di trovare l’app telefono e messaggi di Google, al posto di quelle della MIUI.

Mentre lato connettività troviamo il WIFI dual band che funziona bene. Non manca il chip NFC, stranamente assente sul Redmi Note 9s. Il Bluetooth 5.0 funziona bene. Troviamo la porta USB C prima di uscita video, ma con supporto OTG per il collegamento di chiavette USB .

Software

Android 10 è personalizzato con interfaccia utente MIUI 11, ma Xiaomi ha promesso l’aggiornamento alla nuova MIUI 12. Finalmente troviamo il drawer delle applicazioni nel launcher, insieme alla possibilità di inserire il feed di Google al posto di Assistente App. Finalmente si può utilizzare i temi senza cambiare l’impostazione del paese. Troviamo la possibilità di avere un doppio spazio per le app, duplicare le app e usufruire della modalità gaming. Come vedremo tra poco, ho trovato un software poco ottimizzato.

Prestazioni

La variante di Redmi Note 9 da me provata è dotata di un Mediatek Helio G85 octa-core con 3 GB di memoria RAM. Il processore mi è sembrato abbastanza veloce però ho notato una scarsa stabilità del software, seppur l’ultimo aggiornamento abbia migliorato la situazione. Infatti seppur l’apertura delle app non è velocissima, ma si riescono comunque ad eseguire tutte le operazioni di uso quotidiano. Però non mancano impuntamenti e crash della UI di sistema. La RAM è comunque ben gestita. I giochi più leggeri sono giocabili. Il feed della vibrazione è nella media.

Fotocamera

Il comparto fotografico di Redmi Note 9 è composto da ben quattro fotocamere. Un sensore principale 48 Mpx f/1.79 + 8 Mpx ultra wide 118°+ 2 MPx macro f/2.4 + profondità 2 f/2.4. L’app fotocamera è la classica Xiaomi con HDR, intelligenza artificiale, modalità ritratto e pro. Sia l’apertura, che lo scatto che il cambio di modalità sono molto lenti, questo potrebbe farvi perdere qualche attimo da immortalare. Gli scatti con buona luce sono convincenti, con buoni dettagli e colori fedeli. Le foto grandangolari non distorcono. I selfie sono buoni. Mentre con poca luce il rumore si vede, e d è più difficile effettuare bei scatti. I video arrivano fino al 1080p 50fps, non sono male, non troppo mossi con una buona messa a fuoco.

Audio

L’audio è solo mono ma ha un buon volume si sente bene. Non manca il jack da 3, 5mm e la radio Fm.

Autonomia

Troviamo una batteria da 5020 mAh. Si riesce a coprire sempre una giornata di utilizzo. Con uso medio intenso si arriva tra le 22 e le 23 con un 20% di carica residua. Con un uso più intenso si arriva alle 21. le ore di schermo sono circa quattro o cinque. Ho apprezzato la possibilità di poter condividere la carica residua con un altro dispositivo. Troviamo la ricarica rapida, ma non quella wireless. Una autonomia buona, ma mi sarei aspettato qualcosa di più di un giorno, come con altri smartphone con una 5000 mAh

Conclusioni

Xiaomi Redmi Note 9 costa di listino 199 Euro per la versione 3/64, ma si trova già a 179,90 su Amazon e su Mi.com. Si sale a 229, 90 per la variante 47128 GB. Come prezzo è onesto per un dispositivo solido, e con una buona autonomia e fotocamera. Però a circa 20-30 Euro in più si trova, restando in casa Xiaomi, il Redmi Note 9S con caratteristiche superiori. Quest’ultimo però non ha il chip NFC, presente sul più costoso Redmi Note 9 Pro (260 Euro). In alternativa consiglio anche Redmi Note 8 Pro e 8T che sono più convincenti. Però se questo Redmi Note 9 dovesse tra qualche mese costare 150 Euro, e offrire un software più affidabile, lo terrei sicuramente in considerazione. Ringrazio Xiaomi Italia per avermi fornito il sample per questa recensione.

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