Google Pixel 4 recensione

L’esperienza offerta da un Google Pixel è così unica e piacevole come si legge sul web? Vi dico tutto nella mia recensione del Pixel 4:

Confezione

Nella confezione minimal in cartone troviamo lo smartphone, un cavo dati da USB C a USB C, un caricatore rapido type C, il pin per aprire il carrellino e alcuni manualetti di istruzioni. Per la cifra richiesta da Big G mi sarei aspettato almeno un paio di auricolari, se non addirittura una cover.

Design e uso quotidiano

La qualità costruttiva dello smartphone è impeccabile, appena si toglie dalla scatola, la sensazione al tatto e alla vista è premium e ricercata. Il frame è in metallo, mentre il retro è in vetro. Certo, il quadrato delle fotocamere sporge, ma è una scelta stilistica dovremo vedere per tutto il 2020. Come design mi piace, molto minimal ed elegante. MI sono abituato al riquadro posteriore e ormai non mi dispiace più. Molto bello il display con i bordi stondati, una scelta piacevole alla vista, che non crea tocchi accidentali come con i bordi curvi. Troviamo anche la certificazione IP68, che garantisce la protezione da acqua e polvere.

Sopra il display OLED da 5,7 pollici troviamo una ampia cornice necessari a contenere la fotocamera frontale, la capsula auricolare e i vari sensori per lo sblocco facciale 3D. Sul lato destro troviamo il tasto di accensione blocco, situato troppo in alto, ma colorato in bianco per essere riconosciuto meglio. Sotto di esso troviamo il bilanciere del volume, che molte volte scambierete per il tasto accensione. Sul lato sinistro troviamo il cartellino per la nano SIM. I bordi sono attivi per utilizzare le gesture. Sul bordo superiore troviamo un microfono per la riduzione dei fruscii. Mentre sotto troviamo lo speaker di sistema, il microfono e la porta USB C. Mentre nel retro in vetro troviamo un quadrato e contente una dual camera, una 12 f/1.7 e una 16 f/2.4

L’usabilità quotidiana dello smartphone è ottima, grazie alle sue dimensioni ridotte. Infatti pixel 4, con il suo display da 5,72 permette di essere utilizzato con una sola mano. Rimane anche compatto da tenere in tasca. Di contro è uno smartphone scivoloso, con il rischio che possa cadere a terra e rompersi.

Purtroppo non troviamo alcun lettore di impronte digitali, nemmeno sotto il display. L’unico sistema di sblocco biometrico è il riconoscimento facciale in tre dimensioni. Rispetti agli sblocchi in una sola, questo è più sicuro quindi meno facile da aggirare. per sbloccare altri smartphone basta una fotografia stampata dai social. Mentre su Pixel 4 si potrebbe riuscire realizzando, in laboratorio, una maschera del volto registrato. Ma sono comunque casi limite, non alla portata di tutti. Mentre con il mio utilizzo, si è rivelato un sistema rapido e affidabile. Mi ha riconosciuto quasi sempre, direi 9 volte su 10. Di contro c’è la scomodità di posizionare lo smartphone con precisione davanti agli occhi, sennò non ci riconosce. Motivo per cui, seppur io mi sia trovato molto bene, preferisco ancora un lettore di impronte, meglio se sotto il display.

Scheda tecnica

  • Display: 5,7″ OLED 19:9 FullHd+ 90 Hz HDR;
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 855 octa-core con GPU Adreno 640 e pixel Neural Core;
  • RAM: 6 GB;
  • Memoria interna: 64 o 128 GB non espandibile UFS 2.0;
  • Fotocamere posteriori: 12,2 MP dual pixel f/1.7 + 16 MP telephoto f/2.4;
  • Fotocamera frontale: 8 Mpx f/2.0;
  • Connettività: Wi-FI dual Band, NFC, GPS, Bluetooth 5.0;
  • Altro: IP68, dual SIM (uno slot nano e uno e-sim), sblocco facciale 3D, Motion Sense, chip di sicurezza Titan M;
  • Sistema operativo: Android 10 personalizzato da Google;
  • Batteria: 2800 mAh con ricarica rapida e wireless.

Display

Il display è ottimo pannello OLED da 5,7 pollici Full Hd+ arrotondato in 19:9. La luminosità è molto elevata e il sensore è preciso. i colori sono fedeli e possono essere settati a proprio piacimento. Gli angoli di visione sono molto buoni. Il supporto ad HDR fa comodo per usufruire di contenuti appositi. Google inserisce anche una regolazione automatica in base alle condizioni ambientali di dove ci troviamo. Questo display supporta un refresh rate di 90 hertz che permette di godere di una fluidità superiore. Purtroppo Google sceglie in autonomia quali app e quando visualizzarle a 90 hz, quindi non avrete mai la certezza di sfruttarli. In generale non si nota la differenza ad occhio tra i 60 e i 90 hertz. Troviamo un Always on che mostra ora, data, meteo e icone delle notifiche. Il display convince parecchio, ma lo trovo di una diagonale troppo piccola per i miei gusti

Parte telefonica e connettività

La ricezione mi è sembrata molto buona, ho sempre agganciato il 4G+ dove presente. Nessun problema in chiamata, il volume è alto e ho sentito e mi hanno sentito bene, sia da capsula che da viva-voce. Mentre il reparto connettività è dotato di NFC e USB C seppur con uscita video disabilitata via software. Il fix del GPS è preciso e il WiFi dual band funziona correttamente. Il bluetooth 5.0 è stabile. Peccato non trovare più il jack da 3, 5 mm

Sistema operativo

Come tutti i Pixel più recenti, troviamo Android 10 (qui maggiori informazioni) con le ultime patch di sicurezza febbraio 2020. Da questo punto di vista Google è una garanzia. Infatti sono assicurate le nuove versioni del robottino verde per due anni e gli aggiornamenti di sicurezza per tre. Per il resto troviamo un Android stock con qualche aggiunta di Big G. Il launcher è il Pixel, con possibilità di ridurre le icone e se mostrare i suggerimenti. Purtroppo rimane l’inconveniente che, cambiando launcher, si perdono le gesture. Per fortuna con Android 10 è arrivata un po’ di personalizzazione. Infatti adesso si possono cambiare icon pack, forma e colore dei quick toggle. Le nuove gesture sono molte comodo, sono quelle adottate dalla maggior parte dei produttori. Per esempio, per tornare indietro si fa uno swipe da un lato, mentre per andare alla home è dal basso verso il centro. Una delle esclusive di Pixel 4 e Pixel 4 XL sono le Motion Sense. Si tratta di alcune operazioni che si possono effettuare alcune operazioni senza toccare il telefono. Infatti un apposito sensore riconosce i movimenti della nostra mano, per cambiare traccia musicale o silenziare una telefonata in entrata. le ho trovate funzioni carine ma non fondamentali, infatti non mi ci sono mai abituato. Invece comodo poter stringere lo smartphone per attivare Google Assistant, funzione mutuata dall’acquisizione dalla divisione Pixel di HTC. Poi si può impostare che con un determinato tocco si può compiere una azione. Per esempio aprire l’app fotocamera o cambiare fotocamera. Il riconoscimento dello sguardo verso il display può impedire di spegnere il display quando non lo utilizziamo. Non dimenticatevi che i Pixel saranno i primi a ricevere le Developer Preview di Android 11 questa primavera.

Prestazioni

Google con i suoi smartphone insegna che non serve un hardware eccessivo per poter avere una esperienza piacevole di utilizzo con uno smartphone. Infatti può bastare ottimizzare hardware e hardware, seppur ottimo, per avere un telefono molto fluido. Infatti Pixel 4 Pixel 4 Xl hanno un Qualcomm Snapdragon 855 e soli 6 GB di memoria RAM. Però Google è riuscita a far funzionare tutto al meglio, e quindi lo smartphone è sempre fluido e reattivo, anche quando si eseguono task più pesanti. Mentre gli altri produttori devono necessariamente mettere un hardware superiore, per potersi avvicinare a questi livelli .La RAM viene ben gestita, essendo ben ottimizzata. Il feed della vibrazione è bello forte. Pixel 4 non teme assolutamente il gaming, offre ottime prestazioni. Troviamo poi il processore Neural Core che utilizza l’intelligenza artificiale per migliorare le prestazioni. Infine, ma non per importanza,troviamo il Chip Titan M per aumentare la sicurezza dei dati personali.

Fotocamera

Il reparto fotografico è uno di quelli su cui Big G ha messo maggiore enfasi. Anche qui vale lo stesso discorso di prima, non ci sono numerosi sensori con molti megapixel, ma solo due perché la Google Camera si occupa dell’ottimizzazione. Troviamo infatti solo due sensori, uno da 12,2 MP con tecnologia dual pixel e un secondario con tele-obiettivo da 16 MP. L’applicazione è la Google Camera, semplice e intuitiva con poche opzioni, ma che sfrutta la’intelligenza artificiale (AI) per migliorare gli scatti. Non è possibile scegliere quale fotocamera utilizzare perch[ sceglie in automatico il software. Possiamo però effettuare lo zoom con il pinch to zoom. La modalità notte rimane una modalità a parte. Gli scatti con molta luce sono eccezionali, ricchi di dettagli e con colori ben bilanciati. Sorprende anche in condizioni di luce scarsa,soprattutto con la modalità notte, perché gli scatti restano ottimi ricavando luminosità tramite AI.per i selfie invece troviamo solo 8 MP ma convincono comunque, soprattutto per l’ottimo effetto bokeh. Mentre i video, che arrivano fino a 4K a 60 frame per secondo. la resa è ottima, e anche la stabilizzazione ottica.

Audio

Il volume multimediale è stereo e ha un volume bello potente. Si sente bene. Peccato non trovare il jack audio e nemmeno la radio FM

Autonomia

L’autonomia è il reparto che meno mi ha convinto di pixel 4. La batteria da 2800 mah non è pessima ma porta a filo a sera. Quindi capita sempre di arrivare verso le 19 o le 20 con un 10-20 % di autonomia residua. Come ore di schermo attivo, è difficile fare più di 5 ore. Insomma nulla di terribile, in fondo abbiamo anche la ricarica rapida e quella wireless, ma avrei gradito un paio di ore in più. Comoda però l’indicazione della previsione di durata, direttamente dalla tendina delle notifiche.

Conclusione

Il prezzo di listino è 759 Euro per il taglio di memoria di 64 GB e di 859 Euro per quello da 128. Tenete conto che la memoria non è espandibile.mentre il Pixel 4 XL parte da 899 Euro. Questi prezzi sono elevati senza alcun dubbio, ma l’esclusività dell’ottimizzazione hardware-software si paga. Bisogna anche tenere presente che i Pixel non si svalutano come altri smartphone della concorrenza. Quindi sarà difficile trovare offerte particolari online. Mi sono trovato molto bene,perché è notevole l’ottimizzazione hardware software che solo Google può fare, per fare si che basti un hardware da top di gamma ma non il migliore. Google Pixel eccelle anche in display, fotocamera be prestazioni. Oltre ovviamente al suo software aggiornatissimo. Unico contro è l’autonomia appena sufficiente, che non andrà bene a tutti. Il prezzo è sicuramente alto ma si paga l’ottimizzazione effettuata da big G. Giustamente qualcuno potrebbe dire che preferisce uno smartphone sui 500 Euro con caratteristiche superiori, che alla fine raggiunge livelli molto simili a un Pixel. Anche io molto probabilmente farei questa scelta. Ringrazio l’ufficio stampa di Google per il sample in prova.

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