Pixel Experience Android 10 Xiaomi Redmi Note 5

Uno smartphone medio di gamma Xiaomi può diventare un Google 4 Pixel? Ci ho provato installando la custom ROM Pixel Experience 10, con base Android 10, sul mio Xiaomi Redmi Note 5. Vediamo come mi sono trovato.

Informazioni sul dispositivo

Ho installato l’ultima build di Pixel Experience, uscita il primo aprile. la custom ROM è basata su Android 10 ed è dotata delle patch di sicurezza di marzo 2020. Ho notato che gli aggiornamenti sono molto frequenti.

Istruzioni per installazione

  • Effettuare il backup dei dati (opzionale);
  • Full Wipe: (data, system, cache, dalvik);
  • Flash della ROM;
  • Flash di Magisk (opzionale)

Scarica l’ultima versione della Pixel Experience

Launcher

Troviamo il Pixel launcher che è molto semplice e fluido. Sulla pagina a sinistra c’è il il feed di Google. Si possono inserire widget e applicare sfondi da Google sfondi. Le impostazioni rimangono pochissime, ma è un launcher che punta alla semplicità.

Aspetto grafico

L’obbiettivo della Pixel Experience è offrire la medesima sensazione di utilizzo di un Google Pixel. Troviamo le solite impostazioni ben strutturate e intuitive. Ci sono poi i toggle rapidi distribuiti in due pagine.

Prestazioni

Xiaomi Redmi Note 5 con il suo superato Qualcomm Snapdragon 632 riesce comunque a supportare adeguatamente tutti i tipi di task più comuni. Lo smartphone rimane sempre fluido e reattivo. Bisogna però tenere presente che ci sono alcuni bug e blocchi, ma niente di drammatico.

Applicazioni

Troviamo unicamente tutte le applicazioni Google, come Chrome, ricerca, Foto, Drive, Play Musica, Play Store e Pay. Inoltre gli sviluppatori hanno aggiunto la Xiaomi fotocamera, la versione con Intelligenza artificiale 8AI), introdotta su Xiaom Mi A2. Nello screenshoot trovate la maggior parte delle applicazioni di sistema ovvero quelle che non si possono rimuovere (tranne se attivate i permessi di root).

Impostazioni

L’app impostazioni è la stessa dei Google Pixel. Al suo interno c’è una opzione che permette di attivare la modalità scura, con la relativa programmazione. Nella sezione temi si possono cambiare le icone e la forma e colore dei toggle rapidi. Rispetto i Pixel originali troviamo la possibilità di modificare la griglia delle icone. Non manca poi tutta la sezione del benessere digitale e risparmio energetico.

Autonomia

Il mio Whyred ha quasi due anni ma ha ancora una autonomia che reputo ottima. Infatti sono sempre riuscito ad arrivare a tarda serata con ancora un 30% reiduo circa.

Conclusioni

Consiglierei questa custom ROM? Certamente si, è un ottima scelta per avere una esperienza Pixel quasi del tutto uguale ad un vero Google Pixel. Le uniche differenze riguardano le funzioni legate all’hardware., presente solo sugli smartphone Google. Come custom ROM è fluida e aggiornata. Insomma secondo me va provata.

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