Asus Zenfone 7 recensione

Asus Zenfone 7 spicca nel mercato piatto degli smartphone d3egli ultimi anni grazie alle sue fotocamere motorizzate che da posteriori diventano anteriori. Inoltre i miglioramenti rispetto al suo predecessore sono notevoli. Ve ne parlo nella recensione di oggi

Confezione

Troviamo una dotazione piuttosto ricca rispetto agli standard attuali. Infatti troviamo lo smartphone, il carrellino per estrarre il vano triplo per le SIM, un caricatore da parete da 30 Watt, un cavo da USB C a type C, manualettistica rapida e due cover in plastica, una trasparente e una scura con un blocco manuale per la rotazione delle camere.

Materiali e design

Dal punto di vista estetico è molto accattivante. Basti pensare al suo ampio display AMOLED senza interruzioni. Poi come non citare la back cover in vetro Gorilla Glass 6 con il comparto fotografico posteriore rotante, che diventa anteriore. Mentre il frame è in alluminio. Un prodotto molto solido e curato. Di contro si tratta di uno smartphone ingombrante con il suo display da 6,67″ e il suo peso di ben 230 grammi che si sente. Chiaramente da utilizzare con una sola mano non è una cosa semplice. Le camere stanno ben fermr ma muovendo lo smartphone s sente un minimo di fruscio di movimento, seppur sia effettivamente ferma.

Sul lato frontale spadroneggia un display AMOLED da 6,67″ senza alcuna interruzione come notch e fori. Sopra di esso troviamo solo una fessura per la capsula auricolare e sensori di luminosità e prossimità. Sul frame destro sono collocati il bilanciere del volume e un tasto fisico per accensione spegnimento o blocco e sblocco che integra un lettore di impronte digitali. Quest’ultimo è preciso ma non è dei più veloci. Mi è sembrato un po’ piccolo e bisogna premerlo fino in fondo. Troviamo anche lo sblocco facciale, seppur solo in due dimensioni quindi non proprio sicuro, che è rallentato dalla necessità di ruotare la fotocamera. Mentre sul lato opposto troviamo solo il carrellino due schede nano SIM e una micro SD. Infine sul frame inferiore troviamo un microfono e un LED di notifica, la porta USB C e uno speaker di sistema. Infine sul retro nel modulo rotante troviamo tre sensori, un 64 MPX Sony IMX686 con apertura focale f71.8, una ultragrandangolare da 12 Mp con f/2.2 e un 8 Mp con zoom ottico 3x e un flash LED.

Scheda tecnica

  • Display: 6,67″ AMOLED Nanoedge FullHD+ con refresh rate a 90 Hz senza interruzioni;
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 865 octa-core fino 2.84 Ghz e GPU Adreno 650,
  • Memoria RAM: 8 GB LPDDR5;
  • Memoria interna: 128 GB UFS 3.1;
  • Fotocamere: 64 Mpx f/1.8 Sony IMX686 + 12 MP f/2.2 + 8 Mp zoom ottico 3x;
  • Connettività: WIFI 6, 5G SA/NSA NFC, GPS, Bluetooth 5.1, dual SIM, USB type C;
  • Sistema operativo: Android 10 con interfaccia ZenUI 7;
  • Batteria: 5000 MAh con ricarica rapida.

Display

Troviamo un ampio display 6,67″ AMOLED senza interruzioni. Un pannello molto bello, luminoso e con colori fedeli e ben riprodotti. Troviamo poi neri profondi e il supporto ad always on display ma solo per vedere l’ora e la data. Per le notifiche c’è invece il led di notifica e ambient display. Gli angoli di visione sono buoni e il sensore di luce ambientale funziona correttamente. Non manca il supporto ad HDR10+. Il refresh rate può arrivare fino a 90 Yhz. Si può scegliere se forzarlo oppure utilizzare la modalità adattativa.

Connettività

Troviamo il supporto alle reti 5G sia stand-alone che non, anche se su una SIM alla volta. La ricezione è buona in ogni condizione. Anche se non sono riuscito ad agganciare il 5g in metropolitana, cosa che ero riuscito con un altro smartphone. Mentre la velocità può raggiungere i 600 mbps quindi nella norma.

L’audio in chiamata ha un buon volume e si sente bene, sia dalla capsula che dal vivavoce.
Lato connettività invece il WiFi 6 è veloce e supporta sia le reti 2.4 e le 5 GHz. Non manca il chip NFC, la porta USB C e il Bluetooth 5.1. Il GPS ha un fix preciso.

Software

Troviamo la ZenUi 7 che è una interfaccia tutta nuova che non ha nulla in comune con quella vecchia di cui vi ho parlato qui. Invece adesso è una versione personalizzata di Android stock in versione 10 con le patch di sicurezza di novembre 2020. Il Launcher della ZenUi è simile al Pixel con drawer opzionale e schermata Google. Poi si può cambiare la griglia, nascondere o bloccare alcune app. La tendina delle notifiche è molto simile ad Android stock.

Le impostazioni riprendono quelle di Android con diverse possibilità interessanti. Per esempio si può cambiare font, forma e colore dei toggle e la forma del menù di riavvio. Gestione mobile permette di pulire la memoria. Si può personalizzare il tasto laterale, Game Genie per ottimizzare i giochi e app Twins per duplicare le app e infine ci sono diverse gestire per eseguire più veloci alcune operazioni. Infine si può registrare lo schermo e regolare l’apertura della fotocamera. Un software curato e ben ottimizzato.

Prestazioni

Troviamo uno Snapdragon 865 con 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna UFS 3.1 si tratta di uno smartphone fluidissimo in qualsiasi momento. Le app si aprono all’istante e sono subito reattive. Nel gaming non teme alcun titolo, anche i più pesanti. Il feed della vibrazione è buono. Ho notato un po’ di calore durante sessioni di utilizzo intenso, ma nulla di particolarmente problematico. Gli 8 GB di RAM consentono l’esecuzione in background di parecchie app.

Fotocamera

Troviamo tre fotocamere di cui la principale è un sensore Sony imx686 da 64 MPx con apertura focale f/1.8. Poi abbiamo una 12 MPx ultra grandangolare e una 8 MPx teleobiettivo con zoom ottico 3x. L’app fotocamera è semplice ma completa. Troviamo la modalità ritratto, panorama, notte e manuale.

Gli scatti con molta luce sono ottimi, ben definiti e contrastati. I colori sono tutti fedeli. Le foto grandangolari non hanno distorsione. Buono anche lo zoom ottico 3x, il giusto per l’utilizzo quotidiano. Mentre di notte non troviamo la stessa qualità ma si ottengono comunque scatti buoni con poco rumore di fondo. Mentre lato selfie è uno dei migliori smartphone in commercio, visto che grazie al modulo motorizzato le tre fotocamere diventano anteriori. Quindi si possono utilizzare tutti i sensori e la resa è ottima. Inoltre lo stesso meccanismo permette di ottenere delle angolazioni diverse per foto e video. Mentre i video possono arrivare al 8k ma mette molto in difficoltà lo smartphone, scalda e spesso si blocca. Quindi risultai poco godibili. Mentre scendendo in 4k a 60 fps o 1080p a 60 vengono decisamente bene sia per messa a fuoco che zoom. La stabilizzazione è solo digitale ma fa il suo lavoro. Per chi cerca quella ottica può puntare su Zenfone 7 Pro che condivide lo stesso hardware ma con un sistema di stabilizzazione a tre assi

Audio

Asus dichiara che Zenfone 7 e 7 pro hanno audio stereo, ma in realtà esce da un solo speaker. Comunque si sente been, con un volume alto. Manca sia la radio FM che il jack da 3, 5 mm.

Autonomia

Troviamo una capiente batteria da 5000 mAh ma non è un battery-phone. Infatti con un utilizzo medio si arriva sempre a sera. Mentre con uso molto intenso andrò ricaricato verso le 18. le ore di schermo si aggirano intorno alle 5.

Conclusioni

Asus Zenfone 7 è disponibile praticamente solo sullo shop ufficiale Asus a 699 Euro, una cifra alta ma si tratta pur sempre di un top di gamma dello scorso anno. Mi ha convinto il display AMOLED full-screen, il comparto fotografico rotante e le prestazioni. La batteria e le dimensioni invece non mi sono piaciuti. Si potrebbe trovare anche su altri negozi ma il prezzo rimane sempre in quella fascia. Per chi cerca invece video stabilizzati otticamente consiglio il Zenfone 7 Pro, per tutti gli altri non vale la pena. Tranne se 7 e 7 Pro costano uguale, meglio puntare sul Pro 799 Euro. Ringrazio Asus per il sample.

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