Xiaomi Poco F2 Pro recensione

Poco F2 Pro è il nuovo modello di punta del sotto brand di Xiaomi. Questa volta perdiamo l’enorme notch e la scocca in plastica del Poco F1, in favore di un display full screen e una scocca in alluminio. In realtà mi sembra il successore del Mi 9T Pro e per questo mi è piaciuto moltissimo. Ve ne parlo nella recensione

Confezione

Nella confezione di carta troviamo lo smartphone, un caricatore da parete da 30 Watt, un cavo da USB standard a USB type C, manualetti rapidi, una custodia protettiva e la spilletta per estrarre il carrellino delle Micro SIM.

Materiali e design

Il design non è stato rivoluzionato, infatti la colorazione Neon Blue ricorda abbastanza quella del Pocophone F1. Però il comparto fotografico circolare sul retro e il display senza interruzioni rende l’aspetto estetico gradevole e diverso dalla maggior parte degli smartphone in commercio. la qualità costruttiva è convincente, è solido e ben assemblato. Troviamo il frame laterale in alluminio, così come la scocca posteriore curvata ai lati. Purtroppo tende a sporcarsi facilmente di ditate. Si tratta poi di uno smartphone grande e quindi appena usabile con una sola mano. Inoltre il peso consistente di di 219 grammi non lo rende un prodotto per tutti.

Sul frame destro troviamo il bilanciere del volume e un tasto di accensione rosso. Mentre su quello superiore troviamo un microfono, il jack da 3,5 mm, il sensore a infrarossi e una fotocamera a pop-up da 20 megapixel. Al di sotto degli smartphone troviamo il carrellino per due schede Nano SIM, una porta USB C 2.0, un microfono e uno speaker di sistema. Sul lato frontale troviamo un display da 6,67″ AMOLED senza interruzioni. Sotto di esso troviamo un lettore di impronte digitali molto veloce e preciso. In alternativa c’è lo sblocco facciale 2D che, oltre a non essere proprio sicuro, impiega anche qualche secondo di più a cusa della camera a scomparsa. La capsula auricolare è cornicetta tra il display e il frame. Non manca il sensore di luminosità e prossimità.

Scheda tecnica

  • Display: 6.67″ AMOLED FullHD+ 20:9 con refresh rate a 60 HZ e frequenza di campionamento di 180Hz e supporto HDR10;
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 865 octa-core fino a 2,84 GHz e GPU Adreno 650;
  • RAM: 6 GB LPDDR4X O 8 GB LPDDR5;
  • Memoria: 128 o 256 GB UFS 3.1 non espandibile;
  • Fotocamere posteriori. 64 MPx f/1.89 + 13 MP ultra-grandangolare f/2.4 203° + 5 MPx macro ƒ/2.2 + 2 MP effetto di profondità ƒ/2.4;
  • Fotocamera anteriore: 20 Mpx a pop-up;
  • Connettività: 5G SA/NSA, WI-FI 6, NFC, GPS a doppia frequenza, Bluetooth 5.1, USB C 2.0 con OTG e ricevitore infrarossi, dual SIM;
  • Sistema operativo: MIUI 12 per POCO basata su Android 10;
  • Batteria: 4700 mAh con ricarica rapida da 33 Watt con supporto Quick Charge 4.0+ e Power Delivery 3.0.

Display

Troviamo un ampio display da 6,67″ AMOLED con risoluzione FullHD+ 2400 x 1080. Si tratta di un pannello molto luminoso e ben visibile sotto la luce solare. Il sensore di luminosità è ben tarato e rende tutti i contenuti godibili. I colori sono fedeli e be riprodotti. Come su tutti gli AMOLED i neri sono perfetti. Il display ha un buon trattamento oleofobico e il supporto ad HDR10. Xiaomi ha scelto un refresh rate a 60 HZ, una mancanza ma non per tutti. Io non apprezzo particolarmente alti aggiornamenti e preferisco un buon AMOLED rispetto ad un IPS da 144 HZ. Però segnalo la frequenza di campionamento del touch-screen di 180Hz che migliora l’esperienza di gaming.

Parte telefonica

Poco F2 Pro offre una buona ricezione in tutte le condizioni di utilizzo. L’audio in chiamata ha un volume alto e si sente bene, sia dalla capsula auricolare che dal viva-voce. Troviamo il Bluetooth 5.1 che funziona bene, come il GPS a doppia frequenza e a Galileo. Non manca il WI-FI 6 che prende molto bene, ma senza un router compatibile non ho riscontrato grandi miglioramenti rispetto alla generazione precedente.

5G

Presente il supporto alle reti 5G sia stand-alone che non. Si tratta del primo smartphone che provo con le reti di quinta generazione. Ho effettuato molti, forse troppi!, speed-test con Ookla e sono giunto a una mia conclusione. In punti di Milano in cui il segnale è pieno ho ottenuto anche 650 MB/S in download e 43 MB/S in upload rispetto ai 150 MB/s in 4G+ soliti. Però il segnale è molto instabile e variabile, basta spostarsi di pochi metri per passare da appena 20 MB/s a diverse centinaia al secondo.

Vale la pena la scelta di uno smartphone 5G invece di uno 4G+? Secondo me bisogna tenere presenti due fattori, la presenza nella propria zona se l’operatore la offre e la frequenza con cui si cambia lo smartphone. Inoltre le tariffe sono più costose al momento. Se la propria zona ha la copertura conviene puntare su questa tecnologia per la maggiore velocità e la minore latenza. Se invece non prende il 5G nel proprio paese o quartiere ma si tiene lo stesso telefono per due o tre anni conviene comprare di già uno smartphone compatibile nel caso la copertura venga ampliata un futuro. Mentre chi cambia ogni pochi mesi si può rimandare l’investimento e risparmiare qualcosa al momento. Nel 2021 si espanderà anche nella fascia dei 200 Euro.

Software

Il software è la Miui 12 per POCO che si differenzia dalla interfaccia degli Xiaomi per un launcher specifico e poco altro. Il sistema operativo é sempre Android 10 con le patch di sicurezza di settembre 2020 quindi non recentissime. Il Poco Launcher mi piace perché integra un app drawer con la suddivisione per colore e la possibilità di cambiare icon pack. Le altre funzioni rimangono quelle della MIui come la modalità gaming, le app doppie, l’always on display. Come sempre si può scegliere se avere il centro notifiche oppure se tornare alla precedente tendina delle notifiche.

Prestazioni

Il modello da é testato é dotato di un processore Qualcomm Snapdragon 865 con 6 GB di RAM. Si tratta di uno smartphone fluidissimo, con apertura delle app quasi istantanea che poi risultano molto veloci. La memoria é di tipo UFS 3.1 che sono molto veloci. Anche con il modello di 6 GB riesce a gestire alla perfezione il multitasking. L’esperienza di gaming é molto piacevole con dettagli al massimo e nessun tipo di impuntano. Il feed della vibrazione é bello corposo.

Fotocamera

Gli scatti sono molto veloci. Mentre l’app della fotocamera é completa con la modalità ritratto, pro, panorama, timelaps e notte. Mi é piaciuta la funzione clona per girare video creando un doppione delle persone presenti. Gli scatti con molta luce sono molto buoni con una resa interessante con parecchi dettagli. Gli scatti con la grandangolare vengono bene. Mentre i video arrivano fino al 8k e sono di buona qualità. Ho provato sia il 4K che il 8K a 60 fps ma ho notato che la stabilizzazione digitale non mi ha particolarmente convinto. Mentre i selfie vengono bene

Audio

L’audio è mono ma si sente bene. Troviamo il jack da 3, 5 mm che è sempre più raro. Ma continua a mancare la radio FM

Autonomia

La capiente batteria da 4700 mAh garantisce una ottima autonomia. Con un utilizzo medio sono riuscito a coprire quasi due giornate. Mentre si stressa maggiormente si arriva comunque in tarda serata. Ho ottenuto fino a cinque ore di schermo attivo. La ricarica arriva fino a 33 Watt

Il prezzo di listino di Poco F2 Pro da 6/128 è di 549,90 Euro e 599,90per il taglio 8/256. Mentre si trova spesso su vari store online a circa 380 Euro per il taglio base, che è quello che vi consiglio. Infatti penso che 128 GB siano abbastanza per molte persone. Io già adoravo il Mi 9T, quindi non può che piacermi anche questo Poco . Tra i suoi punti di forza ci sono sicuramente il display Amoled senza interruzioni, le prestazioni dello Snapdragon 865 con il modem 5G e l’autonomia. Di contro la fotocamera non è della migliore, così come l’audio. Ma anche le dimensioni non sono le più contenute. Ve lo consiglio sicuramente se lo trovate sui 380 Euro come si vede spesso su Amazon. Mentre se costa già 500 tanto vale puntare su Mi 10 che costa sui 550. Ringrazio POCO per il sample

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